Ponte di Veja

Ponte di Veia - ugo franchini-2Dove si trova : Località Giare, Sant’Anna d’Alfaedo (VR)

Descrizione : Il ponte è un arco naturale in pietra con una arcata di circa quaranta metri, uno spessore minimo di nove metri e una larghezza di venti metri. E’ frutto dell’ evoluzione naturale di una grotta: in principio vi era un covolo, una caverna carsica; la struttura della caverna era rappresentata da una sorta di architrave costituita dall’attuale ponte con al di sotto calcari più erodibili. Il corso prevalentemente torrentizio delle acque passava sopra il ponte formando una cascata. Molto lentamente si crearono degli inghiottitoi che portarono il corso delle acque all’interno della grotta e che scavarono la parte più debole risparmiando l’arco del ponte. Attualmente il torrente scorre al di sotto del ponte, tra grandi massi di crollo, alimentato anche dalla sorgente della Grotta dell’Acqua.

Un tempo il ponte serviva proprio da ponte, ed era attraversato da carri agricoli. Per la sua struttura insolita, ha sempre attratto gli artisti: probabilmente il più famoso fu Andrea Mantegna che lo riprodusse a Mantova nel Palazzo Ducale all’interno degli affreschi della Camera degli Sposi (parete Ovest – “L’incontro”). Leggende popolari riportano che Dante Alighieri, esiliato a Verona e ospite di Cangrande Della Scala, vi si ispirò, assieme al Buso del Vallon, per immaginare le Malebolge dell’Inferno. Ancora oggi il grande castagno presente nelle immediate vicinanze viene detto il Castagno di Dante.

 

Come visitarlo : Dal casello autostradale di Verona Est si prosegue sempre diritto nella superstrada; alla fine di questa seguire le indicazioni per Grezzana; dopo circa 10km seguire quindi per Stallavena; girare a destra subito prima del distributore di benzina. Rimanere sulla strada principale per 8km, fino a quando ci si immette sulla SP12; allo stop andare a destra (diritto in pratica), proseguire per poco più di 1km fino ad un bar dove si trova l’indicazione per la contrada Giare; scendere per circa 3km (attenzione: negli ultimi mesi c’era una breve deviazione a senso unico alternato a causa di una frana) fino a raggiungere il grande parcheggio della Trattoria del Ponte (c’è parcheggiato un piccolo carro armato, impossibile non notarlo). Da qui si scende verso il ponte e si può scegliere liberamente uno dei brevi percorsi di trekking (peraltro non essendo un’area attrezzata non vi sono indicazioni precise)

 

Cosa fotografare : Solamente l’imponente struttura del Ponte meriterebbe più di una foto; scendendo al di sotto dell’arco si possono ottenere punti di vista e prospettive sicuramente interessanti. In fondo alla valletta c’è una bella cascata ma che spesso è secca nei mesi estivi. Meritano una visita anche i dintorni raggiungibili in poco tempo. Questo luogo è molto usato dagli speleologi e dal Soccorso Alpino e Speleologico come palestra di allenamento e con un po’ di fortuna si possono trovare gruppi di persone che ben volentieri si fanno immortalare durante le loro evoluzioni appesi alle funi.

QUI trovate altre informazioni e foto

Luca Formiga

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