La Nostra Storia

La nostra storia ha inizio la sera del 17 Febbraio 1969 quando un gruppo di grandi appassionati e amanti della fotografia, attivi in ambito leoniceno, decisero di fondare il Photography Italiana Club.

Questo primo nucleo composto, tra gli altri, da Emilio Mazzai, Maurizio Onorato, Guido Borgato, Giuseppe Lovato, Roberto Mizzon e Pier Giorgio Bari, si costituì ufficialmente, tramite l’elezione del primo direttivo e la stesura del primo statuto il 18 Maggio 1970 all’interno dei locali dell’autoscuola “Quattro Ruote” di Lonigo.

Il nome, in onore di una nota rivista fotografica molto diffusa all’epoca, fu successivamente modificato in Circolo Fotografico Leoniceno. Era il 1975.

Grazie all’ospitalità e al comune interesse per la fotografia di Don Antonio Furlato, il primo luogo di ritrovo del neonato Circolo fu presso il Convento di San Daniele. In cambio della generosa ospitalità i soci organizzavano, nel periodo natalizio, proiezioni a ciclo continuo accanto all’esposizione dei presepi. Il gruppo iniziale del Circolo Fotografico contava circa una ventina d’ iscritti tra cui nomi oramai noti alla comunità leonicena (e non solo!) come Gino Lazzarin, Roberto Mizzon, Claudio Portinari e Mario Cera che trasformarono la loro grande passione in attività altamente professionale.

Purtroppo, a causa del trasferimento di Don Antonio verso una nuova realtà parrocchiale, il Circolo Fotografico fu costretto a trasferirsi, spostandosi nel Laboratorio di Educazione Tecnica di Villa Mugna, che allora era la sede della scuola Media inferiore di Lonigo. Il soggiorno in questa nuova sede fu di breve durata e, a causa di divergenze nate con l’amministrazione scolastica, il Circolo Fotografico fu nuovamente costretto a traslocare. Data la mancanza di una sede fissa il gruppo diventò ‘itinerante’ cominciando a ritrovarsi in maniera sporadica a casa dell’uno o dell’altro socio, senza però riuscire a creare una vera continuità.

L’impegno e la dedizione da parte di Roberto Mizzon e Roberto Rigo hanno fatto sì che, nonostante il periodo incerto, il nome del Circolo Fotografico Leoniceno non venisse dimenticato, mantenendo contatti e collaborazioni sia con il Comune di Lonigo che con il CAI.

Proprio grazie alla sinergia che si era venuta a creare con i soci del CAI, agli inizi degli anni ’90 si riuscì a trovare una sala riunioni che potesse permettere la rinascita del Circolo Fotografico. La ri-fondazione avvenne mercoledì 15 Gennaio 1992 a cui seguì il primo corso di fotografia organizzato per la cittadinanza e una serie di mostre importanti organizzate all’interno della splendida cornice di Palazzo Pisani. Tali esposizioni, che mettevano in luce tematiche estremamente attuali come la Droga o la guerra in Bosnia misero ancora più in luce le qualità fotografiche dei soci e la loro voglia di crescere e mettersi in gioco. Grazie a questo e alle continue pressioni sul comune, con l’amministrazione di Santo Dal Maso il Circolo riescì finalmente ad avere la sua sede operativa stabile, presso una nuova struttura da poco inaugurata: il Centro Diurno di Via Fiume dove tutt’ora operiamo.

Grazie a ciò si è potuta rinsaldare la collaborazione sia con l’ente comunale, sia con altre realtà attive nel territorio, che hanno permesso, e permettono tutt’ora, una serie di contributi atti a sostenere le spese organizzative e dei materiali didattici.

Nell’aprile del 2012 il Circolo Fotografico Leoniceno si è ufficialmente costituito come Associazione Culturale senza scopo di lucro e grazie all’entusiasmo e alla professionalità dei suoi soci si sta avviando a diventare una delle principali realtà fotografiche della provincia di Vicenza.

Nel corso degli anni la presidenza del Circolo Fotografico Leoniceno si è succeduta con personalità che hanno premesso la crescita e l’ampliarsi della passione fotografica e il suo espandersi dal territorio Leoniceno a tutto il Basso Vicentino. Questi i nomi, in ordine di successione: Emilio Mazzai, Roberto Mizzon, Roberto Rigo, Michele Venturella, Luca Zordan, Adriano Lovato, Alberto Marchesini,Walter Barbieri, Luca Formiga.